
Avere una stylist a disposizione per un giorno. Inutile negarlo, è il sogno di ogni ragazza di qualunque età. In una persona sola trovi: chi ti ascolta, chi ti guarda, chi ti consiglia, chi ti sostiene, chi ti fa giocare e sperimentare.
La più celebre in questo momento è senza dubbio Carla Gozzi, la platinata protagonista di due trasmissioni di successo del canale Discovery Real Time: Ma come ti vesti?, adattamento italiano del longevo e premiato programma della BBC What not to wear, e Shopping Night, entrambe condotte assieme al fido Enzo Miccio.
La incontro a Roma, a due passi da Piazza di Spagna, dove è impegnata in una giornata di consigli per le clienti in un moderno e raffinato negozio monomarca spagnolo. In incognito, mi affido alle sue mani, incuriosita dal personaggio televisivo. E scopro che è una professionista attenta e cortese, molto più di quanto il piccolo schermo riesca a far trasparire per esigenze di copione. Mi dedica un paio d’ore mentre i fashion bloggers romani la seguono e immortalano con le loto stilose macchinette fotografiche dal gusto retrò. La signora Gozzi mi osserva, fa domande mirate per cercare di trovare lo stile più adatto a me. Mi manda al trucco e parrucco, si muove sicura tra gli stand del negozio dove cerca e abbina colori e mise in salsa retrò chich per poi farmi trovare in camerino diverse squisitezze modaiole, azzeccando tutto al primo colpo.

Ma chi è questa signora sempre impeccabile nei suoi vestitini bon ton abbinati agli inseparabili tacchi 12 con plateau? Di sicuro una persona che, per sua stessa ammissione, ha capito che la moda sarebbe stato il suo grande amore, molto presto «Fin da piccola, ho sviluppato un acuto senso critico, anche mentre guardavo le mie amiche che vestivano le bambole». Era tutto poco realistico e fuori c’era una mondo di tessuti e forme da scoprire e reinventare. Con il disappunto della famiglia, la caparbia emiliana muove i primi passi in questo mondo grazie al marchio Max Mara, salendo un gradino alla volta: da project manager in rigoroso tailleur d’ordinanza fino a poter lavorare con gli stilisti.
Lasciata l’azienda di Reggio Emilia collabora con diversi importanti couturier, uno su tutti il maestro Ermanno Scervino a Firenze. «Cosa fa un’assistente? In questo caso ascoltavo il mood, l’idea che il maestro aveva e il mio compito era capire come aiutarlo per poter realizzare la collezione cha stava nascendo nella sua mente.» Questo vuol dire cercare ispirazioni, intuire i trend, studiare il mercato ma soprattutto vivere costantemente con la valigia in mano. Grazie alla rete il suo nome circola velocemente tra gli addetti ai lavori, diventato così una delle fashion blogger più quotate e seguite.
Il passo al debutto televisivo con Ma come ti vesti?, e all’incontro con Enzo Miccio, è breve. Il tutto è iniziato per scherzo «Lavoravo ancora in Toscana. Mi hanno contattato per la prima edizione del programma che si gira tutt’ora a Milano. Da subito, con tutte le persone coinvolte, ci siamo dette che dovevamo prima di tutto divertirci, e così è stato, poiché non sapevamo come sarebbe andato l’esperimento». Un successo inaspettato per il format e anche per i due conduttori.
Carla ha un sito che continua ad essere seguito, ha aperto la sua Accademia di Stile itinerante con lezioni dedicate anche anche allo stile dei bambini, fetta di mercato che non conosce crisi. Continua la sua attività di style coaching anche con le agenzie di incontri per single aiutandoli a scegliere lo stile giusto. Ma come sono le donne italiane? «Entro ai 30 anni le donne si concentrano molto sulla carriera. Arrivano poi ai 40, diventano magari mamme ed ecco che molto spesso negano la propria femminilità. C’è chi prova a stravolgersi ma sbaglia o chi sta ferma. Le donne migliori sono quelle che hanno superato i 40 anni, che hanno acquisito una maggiore sicurezza e che hanno molta voglia di giocare e si sentono più sicure di osare».
Qual è il più grande regalo che una donna dovrebbe farsi?
«Senza dubbio l’autostima, facendo le cose che si amano e che inducono al sorriso. Non c’è regalo più grande».
Ma gli uomini chiedono aiuto?
«Certo. Sono generalmente dei 30/40enni in carriera, che mi chiamano perché devono scegliere il giusto outfit per una riunione importante magari anche in ambito internazionale, o anche dei single che cercano lo stile più giusto per loro»
E poi, dopo che tutte queste persone sono state rimesse a nuovo?
«Li rivedo nel tempo, ci scriviamo delle mail anche per dei consigli last minute»
Ma Carla Gozzi, riesce scendere dai tacchi almeno a casa?
«Vivo in campagna con il mio compagno [il medico newyorkese Richard Bryan n.d.r.] e i nostri quattro cani. Gli amici mi prendono proprio per i tacchi poiché a casa sono sempre con scarpe basse e vestiti più comodi ma questo non vuol dire che non siano alla moda».
Si ingrazia lo store Hoss Intropia per lo spazio concesso all'intervista e alcune delle foto pubblicate
Nessun commento:
Posta un commento