Chi inventò il burlesque era un genio: da anni le donne si spogliano col sorriso perché sono delle artiste e decidono loro cosa fare sul palco. Sopratutto senza banconote che spuntino dagli slip.
Il mistero avvolge la nascita di questo genere: si parla di vaudeville, genere teatrale francese di fine settecento, chi di una forma di teatro inglese nel periodo vittoriano poi importato negli Stati Uniti. Fatto sta che in tutti questi decenni il genere ne ha fatta di strada facendo la fortuna di alcune donne fatali. Un nome su tutte, Heather Renée Sweet ovvero Dita Von Theese, diva del genere che vanta nel curriculum un lungo fidanzamento con il reverendo della musica Marilyn Manson.
Sky ha seguito la moda del momento (tanto che le creazioni degli stilisti non solo di intimo rubano dagli armadi di queste artiste) e ha unito il tutto all'altro trend televisivo: il talent. Da qui il passo è breve alla nascita del programma Lady Burlesque che questa sera fa il suo esordio in prima serata, alle 21 su Sky Uno presentato dall'attore Giampaolo Morelli.
Dieci serate per decidere chi tra le 18 finaliste, selezionate dopo un workshop di diverse settimane tenuto da Dixie Ramone, ha le carte in regola per diventare la nuova diva del burlesque Italiano. Nella giuria siedono Eve La Plume, tra le più note performer italiane, Alessandro Casella, che ha fatto delMicca Club il regno di questo septtacolo e l'esperto di spettacolo e musica Dario Salvatori. Ospiti d'onore di questa prima serata sono Rossy de Palma, attrice feticcio di Pedro Almodovar, e la perfromer internazionale Clotilde Courau. La giuria è invece affidata a Jocelyn.
E' vero, non ci troviamo difronte al classico spogliarello sguaiato dei night americani che tutti associamo a questo termine. Viene dedicata molta cura alla messa in scena, alla musica d'accompagno, ai movimenti sinuosi, al trucco, ai costumi e all'intimo che ha fatto recuperare dal fondo degli armadi e dei magazzini capi oramai dimenticati. Biusini, reggicalze, piume la fanno da padrona nella riscoperta di una sensualità più sottile rispetto a quella quotidianamente sbattuta in faccia al consumatore medio. Le protagoniste affermano di non spogliarsi per gli uomini, di farlo per ritrovare al propria femminilità ma anche per gioco. Lo dicono anche anche le protegoniste di questo spettacolo che però si toglieranno i vestiti a passi di musica davanti ad un pubblico molto vasto: quello presente in teatro e quello a casa.
Alessia Fedele
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