venerdì 18 febbraio 2011

Sanremo 2011. Video Racconto della Terza serata

La terza serata del Festival di Sanremo fa il pieno di ascolti con uno share del 50%. Il merito più che delle canzoni è di Roberto Benigni che in un lungo intervento ha ripercorso, narrato e spiegato la nascita dell'Italia unita e dell'Inno di Mameli. Le canzoni più note della tradizione melodica italiana sono state interpretate da tutti i 14 Big: grazie al televoto da casa vengono ripescati Anna Tatangelo e Al Bano che accedono alla fase finale della gara. Qltri due Giovani passno in turno: Micaela con Fuoco e Cenere e Roberto Amadè con Come pioggia.

SALUTO ALLA PLATEA
Luca e Paolo salutano la prima fila dell'Ariston dove sono presenti il ministro della Difesa Ignazio La Russa, il ministro della Gioventù Giorgia Meloni, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e il Sottosegretario di Stato del Dipartimento per i Rapporti col Parlamento Laura Ravetto. Assieme a loro siedevano il direttore generale della Rai Mauro Masi, il direttore artistico Giammarco Mazzi e il presidente Rai Paolo Garimberti.

ROBERTO BENIGNI

Il momento clou della terza serata di Sanremo è stata la partecipazione del premio Oscar Roberto Benigni, giunto all'Ariston in sella ad un cavallo bianco con una bandiera tricolore al seguito. Ha tenuto unalectio magistralis sull'Unità d'Italia e l'Inno di Mameli. Standing ovation della platea.
CANZONI
Nella serata che ha celebrato i primi 150 anni dell'Italia unita si sono susseguite le più rappresentative canzoni della cultura melodica classica italiana. Gianni Morandi ha fatto ciò che gli riesce meglio, cantare. Risorgimento, scritta dal paroliere Mogol.
L'italiano cantanto da Tricarico ha avuto un ospite d'eccezione, l'interpete originale Toto Cutugno che ha salvato un'interpretazione altrimenti scialba del suo celebre pezzo. Conclusione della canzone assieme ad un coro, quello dei ragazzi della nuova italia: origini lontane ma passaporto e nascita sul suolo italiano. Un invito a sentirsti uniti sotto il tricolore
Luca e Paolo smettono i panni dei satiri a tutti i costi. Intrpretano a due voci Gli indifferenti, uno dei brani de La Città Futura di Antonio Gramsci pubblicati nel 1917 quando aveva 26 anni. Nessua inquadratura sulla platea.
"L'indifferenza è il peso morto della storia. E' la palla di piombo per il novatore, è la materia inerte in cui affogano spesso gli entusiasmi più splendenti, è la palude che recinge la vecchia città e la difende meglio delle mura più salde, meglio dei petti dei suoi guerrieri, perché inghiottisce nei suoi gorghi limosi gli assalitori, e li decima e li scora e qualche volta li fa desistere dall'impresa eroica. "
BIG - RIPESCATI AL TELEVOTO
Anna Tatangelo è tornata in gara grazie al televoto del pubblico. E' stata premiata per aver portato una nuova immagine al Festival e un modo di cantare diverso dal solito, più personale. Nella terza serata ha intonato Mamma, scritta nel 1940 da Bixio e Cherubini.
Esibizione salvezza anche per l'acuto di Cellino San Marco. Al Bano ha intonato Va Pensiero, coro inserito nella terza parte del Nabucco, opera composta da Giuseppe Verdi tra il 184 e il 1842. Ad accompagnarlo i due tenori Gianni Ploutarxos e Dimitra Theodossiou. Peccato che Carrisi non perda occasione per ricordarci che all'estero è ancora apprezzato al contrario di quanto avviene qui. Dichiarazione sibillina a margine della premiazione della serata celebrativa: la sua interpretazione è quella che ieri ha riscosso il maggior numero di voti.
BIG - LE ESCLUSE
Non ha convinto Patty Pravo con la sua Il vento e le rose, eliminata definitivamente dalla gara. Ieri sera si è esibita nella versione swing del celebre brano Mille lire al mese comsposto da Carlo Innocenzi e Alessandro Sopranzi nel 1938.
Una sempre più androgina Anna Oxa ha portato sul palco 'O some mio, celebre canzone napoletana datata 1898. Il suo modo di cantare e il nuo nuovo bizzarro look non hanno convinto il pubblico: anche lei è stata eliminata dalla gara. Ninte più La mia anima d'uomo per queste due sere del Festival.
GIOVANI
La prima dei giovani ad esibirsi è stata Micaela Foti con Fuoco e cenere. Si parla di plagio ai danni dell'omonimo brano del trio femminile Oronero. Il quotidiano Il giornale ha sollevato il dubbio. A voi giudicare, cliccando qui
Roberto Amadè è il quarto dei Giovani ad accedere alla finale di questa sera. La sua Come pioggia ha convinto il pubblico a casa. 
La quarta serata del Festival è dedicata ai duetti. Verrà proclamato il vincitore tra i quattro giovaniattualmente in gara con un metodo diverso rispetto a quello abituale. Il primo classificatò verrà decretato dai voti raccolti tra i componenti della “Sanremo Festival Orchestra”, il pubblico da casa con il televoto e le radio con la “Golden Share". Ospiti internazionali: Robert De Niro e Monica Bellucci per promuovere il film “Manuale D’Amore 3” e i Take That

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